Castagne, ci vorrebbe un altro miracolo come nel 1750

Fu compiuto da San Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti, mentre era a Canepina

Un ritratto di San Paolo della Croce

CANEPINA – Tra gli atti del processo di Canonizzazione di Paolo della Croce, al secolo Paolo Francesco Danei (Ovada, 3 gennaio 1694 – Roma, 18 ottobre 1775), fondatore della Congregazione dei Chierici Scalzi della Santissima Croce e della Passione di Gesù Cristo, comunemente chiamati Passionisti, nonché delle monache claustrali Passioniste, è citata più volte Canepina. Vieppiù, è proprio un miracolo avvenuto a Canepina, riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, ad aver contribuito alla proclamazione della santità di Paolo della Croce. Si …

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150 anni fa Canepina diventò un libero comune italiano

Un’illustrazione commemorativa del Plebiscito per Roma Capitale.

Il 2 ottobre 1870 si svolse il Plebiscito per l’annessione al Regno d’Italia
Il risultato del voto dei canepinesi fu schiacciante: 139 «sì» e 3 soli «no»

CANEPINA – Esattamente 150 anni fa, il 10 ottobre 1870, Canepina diventò a tutti gli effetti italiana. E vide così realizzarsi un sogno inseguito per oltre otto secoli: diventare un libero comune. Un’aspirazione, quest’ultima, che dapprima Viterbo, poi i Farnese e infine il papato avevano frustrato.

Un mese prima, il vecchio, gottoso e anacronistico Stato Pontificio si dissolse.  Finalmente. Erano le 5 del mattino del 20 …

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5 giugno 1944, l’Apocalisse s’abbatté su Canepina

Settantasei anni fa, alle 18,57,  il bombardamento aereo che provocò
115 morti, oltre 200 feriti e rase al suolo il borgo medievale del paese

CANEPINA – Solo tre giorni dopo sarebbero arrivati gli Alleati, la guerra sarebbe finita e la vita avrebbe ricominciato a scorrere con i suoi ritmi lenti e ripetitivi di sempre. Ma quel 5 giugno 1944 non fu solo l’ennesimo, estenuante giorno di guerra: il 1.455° dall’inizio del secondo conflitto mondiale (10 giugno 1940). Tutt’altro, sarebbe diventato il «giorno» per Canepina e i suoi abitanti. Da allora, per tutti e per ciascun canepinese c’è e ci sarà …

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2 giugno 1946, a Canepina la Repubblica al 52,77%

I voti favorevoli alla monarchia Sabauda furono 726, pari al 47,23%
Gli elettori erano 1718, l’affluenza alle urne fu altissima, il 93,71%
Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer e l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.

UNA STORIA AL GIORNOTOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Con 86 voti di scarto, il 2 giugno 1946, la Repubblica si affermò al referendum istituzionale a Canepina. Non fu una vittoria schiacciante come molti di parte repubblicana si attendevano. Anzi, fu un risultato sotto molti aspetti deludente poiché in paese pochissimi avevano …

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28 maggio 1944, presagio di morte su Canepina

Alle 15.45′.24″ un ricognitore della Raf scattò alcune fotografie aeree 
per individuare eventuali bersagli del bombardamento del 5 giugno 

La foto aerea di Canepina scattata dalla Raf il 28 maggio 1944.

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Nessuno poteva ipotizzare quale fosse la missione di quello strano aereo che dalle 15,30 del 28 maggio 1944, per circa mezz’ora, sorvolò Canepina una, due, tre volte. Era un velivolo notevolmente più piccolo di quelli che da giorni, a tutte le ore, solcavano il cielo diretti chissadove. Solo settant’anni dopo, gli archivi della Royal Air Force relativi …

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