Canepinesi noti, meno noti, comunque da ricordare

Canepinesi noti, meno noti, comunque da ricordare

Don Alessandro Testa detto «Padre Pera»

Tentò di salvare la chiesa di San Michele Arcangelo devastata da un incendio
Dottissimo, amante della letteratura classica e «genio» della matematica

Don Alessandro Testa, per circa 59 anni parroco di San Michele Arcangelo.

CANEPINA – «Don Alessandro sì che è una n vero prete, che sa di greco e di latino. Non ti fidar del frate fatto prete». É il sonetto, di cui circola anche una versione più «cattiva», che Lorenzo Fiorentini, da tutti conosciuto come G«Biracchio», noto tra l’altro per essere …

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Canepinesi noti, nome noti, comunque da ricordare

Blancorum et Jacobam Transanelli

Sono le prime donne di Canepina di cui si conosce il nome, vissero nel 1300, erano sorelle

Il testamento di Tuccio Transanelli.

CANEPINA – «In omnibus autem aliis bonis mobilibus et immobilibus, iuribus et actinibus Blancorum et Iacobam, eius sorores, equali portione heredes universals sibi instituit religuit». (… per tutti i suoi beni mobili e immobili, con diritti ed azioni ha istituito e lasciato le sue sorelle, Bianca e Icopa, eredi universali in ugual misura…). È un passo del testamento di Tuccio Transanelli di Canepina, rogato il 23 dicembre 1348 da Domenico di Stefano …

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Canepinesi noti, meno noti, comunque da ricordare

«Johannes Baptista de Canapina»

Visse nel 1100, è il primo a essere citato in un documento

Un particolare della pergamena del 1171 in cui è citato Johannes Baptista de Canapina.

CANEPINA – Di lui non si sa, né mai si saprà, quando nacque né che mestiere facesse. Tanto meno è dato sapere se fosse sposato, se avesse figli e quanti fossero. Si conosce solo il nome, Johannes Baptista (Giovanni Battista), il luogo di residenza, il Castro Canapine, e l’epoca in cui visse: a cavallo tra la prima e la seconda metà del 1100. É lui il primo abitante di …

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Quando a Canepina erano attive otto confraternite

Furono accorpate nel 1924 in un nuovo ente chiamato Congregazione di Carità e loro beni vennero destinati al mantenimento dell’asilo infantile e all’assistenza dei vecchi soli e poveri

Gli statuti della Veneranda Confraternita
del Gonfalone pubblicati a Roma nel 1805

CANEPINA – Quando, il 15 giugno 1924, il governo fascista dette esecuzione a un vecchio regio decreto, datato 1° aprile 1909, che imponeva in ogni comune d’Italia l’accorpamento di tutte le confraternite (o compagnie) in una nuova entità chiamata Congregazione di Carità, quelle attive a Canepina erano otto: Gonfalone, Sacramento, Misericordia, Donne del Pianto, Purgatorio, …

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Centosessantatré anni fa l’arrivo delle suore a Canepina

Madre Assunta Tenenti, suor Maria Lombardo e suor Flora Giordani con le loro consorelle hanno segnato per decenni la storia di paese istruendo ed educando migliaia di bambini

SECONDA PARTE

A sinistra suor Flora, dietro di lei don Mariano Pelliccioni, all’epoca seminarista, al centro don Enzo Aquilani, da poco parroco di Canepina, con un gruppo di carmelitane


Madre Assunta Tenenti, per oltre 40 anni a Canepina, dove ha voluto essere sepolta.

CANEPINA – Sono state veri e propri punti di riferimento per tutta la popolazione, spesso anche per coloro che si dichiaravano apertamente laici, le suore del Preziosissimo Sangue …

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Centosessantatré anni fa l’arrivo delle suore a Canepina

Furono accompagnate personalmente dalla fondatrice del Preziosissimo Sangue, Santa Maria De Mattias, il 9 novembre 1857, la loro prima casa si trovava in via Vallerio numero 76

PRIMA PARTE

Un ritratto di Santa Maria di Mattias contornata da bambine e bambini.

CANEPINA – «… Il 9 novembre 1857, la veneranda Fondatrice, conducendo seco quattro suore, fu trionfalmente accolta in Canepina dalle Autorità e dalla popolazione…». Così nell’archivio della Congregazione delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Cristo, a Roma, è ricordato l’arrivo in paese di Maria De Mattias, proclamata santa nel 2003 da Papa Giovanni Paolo II, e delle sue …

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Quando il flagello della Spagnola s’abbatte su Canepina

Causò oltre 250 morti, pari al 10% della popolazione, tra cui molti bimbi Le troppe analogie con la situazione causata un secolo dopo dal Covid

Due bambini si recano a scuola con la mascherina sul volto nel 1920.

CANEINA – «Mala tempora currunt» (Corrono cattivi tempi). La celebre frase del grande filosofo romano Marco Tulio Cicerone s’attaglia perfettamente alla situazione attuale. É come se l’umanità fosse entrata in una sorta di «macchina del tempo» e costretta a rivivere incubi che aveva già vissuto molte volte nella storia, l’ultima delle quali un secolo fa, quando alla Prima Guerra Mondiale seguì …

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Castagne, ci vorrebbe un altro miracolo come nel 1750

Fu compiuto da San Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti, mentre era a Canepina

Un ritratto di San Paolo della Croce

CANEPINA – Tra gli atti del processo di Canonizzazione di Paolo della Croce, al secolo Paolo Francesco Danei (Ovada, 3 gennaio 1694 – Roma, 18 ottobre 1775), fondatore della Congregazione dei Chierici Scalzi della Santissima Croce e della Passione di Gesù Cristo, comunemente chiamati Passionisti, nonché delle monache claustrali Passioniste, è citata più volte Canepina. Vieppiù, è proprio un miracolo avvenuto a Canepina, riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, ad aver contribuito alla proclamazione della santità di Paolo della Croce. Si …

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150 anni fa Canepina diventò un libero comune italiano

Il 2 ottobre 1870 si svolse il Plebiscito per l’annessione al Regno d’Italia
Il risultato del voto dei canepinesi fu schiacciante: 139 «sì» e 3 soli «no»

CANEPINA – Esattamente 150 anni fa, il 10 ottobre 1870, Canepina diventò a tutti gli effetti italiana. E vide così realizzarsi un sogno inseguito per oltre otto secoli: diventare un libero comune. Un’aspirazione, quest’ultima, che dapprima Viterbo, poi i Farnese e infine il papato avevano frustrato.

Un mese prima, il vecchio, gottoso e anacronistico Stato Pontificio si dissolse.  Finalmente. Erano le 5 del mattino del 20 settembre 1870, quando le truppe del Regno …

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5 giugno 1944, l’Apocalisse s’abbatté su Canepina

Settantasei anni fa, alle 18,57,  il bombardamento aereo che provocò
115 morti, oltre 200 feriti e rase al suolo il borgo medievale del paese

CANEPINA – Solo tre giorni dopo sarebbero arrivati gli Alleati, la guerra sarebbe finita e la vita avrebbe ricominciato a scorrere con i suoi ritmi lenti e ripetitivi di sempre. Ma quel 5 giugno 1944 non fu solo l’ennesimo, estenuante giorno di guerra: il 1.455° dall’inizio del secondo conflitto mondiale (10 giugno 1940). Tutt’altro, sarebbe diventato il «giorno» per Canepina e i suoi abitanti. Da allora, per tutti e per ciascun canepinese c’è e ci sarà …

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