Due antichi libri sulla vita di santa Corona e san Vittore

Sono stati scritti entrambi nel corso del 1600, uno ad Ancona e l’altro a Foligno

San Vittore e santa Corona raffigurati nel libro del 1647 stampato a Foligno

San Vittore e santa Corona raffigurati nel libro del 1647 stampato a Foligno

CANEPINA – Due antichi libri sulla vita di santa Corona (e san Vittore) sono conservati e consultabili in alcune prestigiose biblioteche italiane. Il primo è stato scritto da Giovanni Baldi, canonico penitenziere della cattedrale di Osimo.

Il volume, oltre alla vita di santa Corona e san Vittore, racconta anche le vite di altri santi, tra i quali san Leopardo Vescovo. Come si usava in quel tempo, il libro è dedicato a un’alta personalità religiosa: In questo caso “All’illustrissimo signore il signor Cardinale Araceli Vescovo di Osimo“. Il libro è stato stampato ad Ancona “Con licenza de’ superiori” nella tipografia di Marco Salvioni, nel 1620. Il titolo del volume svela il contenuto: “Le vite degli incliti martiri Vittore e Corona, di san Leopardo Vescovo e degli altri santi che son sepolti nella chiesa osimana”. 

Il secondo libro, composto da due grossi tomi, è stato stampato nel 1647 a Foligno,

Il libro sulla vita di san Vittore e santa Corona stampato ad Ancona nel 1620

Il libro sulla vita di san Vittore e santa Corona stampato ad Ancona nel 1620

nella famosa tipografia Agostino Altieri, è intitolato “Vite de’ santi e beati dell’Umbria e di quelli, i corpi de’ quali riposano in essa provincia”L’autore è Ludovico Iacobelli da Foligno, protonotaro apostolico. Il capitolo dedicato a santa Corona e san Vittore è intitolato “Vita de’ ss. Vittore e Corona, protettori d’otricoli“.

Il capitolo si apre con due piccole immagini iconografiche dei martiri. San Vittore è raffigurato in divisa da soldato romano a cavallo. In una mano tiene una bandiera e nell’altra la palma del martirio. Santa Corona, invece è raffigurata in piedi e anch’ella tiene in mano la palma del martirio. Sullo sfondo alcune montagne e un paese. Probabilmente Otricoli.

Stando a quanto riferito da un sacerdote, fino al 1944, anno in cui palazzo Santoro, sede della Biblioteca degli Ardenti di Viterbo fu distrutta da un bombardamento, sugli scaffali c’era un altro libro dedicato a san Vittore e santa Corona. Non è stato possibile accertare se si trattasse di uno dei due volumi stampati ad Ancora e a Foligno o di un terzo libro. E’ comunque ragionevolmente presumibile che, man mano che tutto il patrimonio librario delle biblioteche italiane sarà messo in rete, possano essere trovati altri antichi volumi dedicati alla vita e al martirio di santa Corona e san Vittore.

 

 

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