I “Giardini” e “La Commedia” di Paternesi in mostra a Viterbo

Una selezione dei cicli pittorici e scultorei esposta nella Sala Regia di Palazzo dei Priori fino la 7 gennaio 2018. Evento promosso dal Comune di Viterbo per gli 80 anni dell’artista

“Le Arpie” scultura in bronzo dorato di Alessio Paternesi

“La cacciata dal Paradiso” , olio su carta di Alessio Paternesi

VITERBO – “La tua pittura ha il colore della terra, sa di creta e di fango , di rugiada all’alba, d’ocre dorate, rossi cupi e silenzi sereni…” Cosi il poeta spagnolo Raphael Alberti, in una poesia dedicata ad Alessio Paternesi descrive la pittura dell’artista nato a Civita Castellana nel 1937, da circa un trentennio residente a Viterbo, dopo aver trascorso un lunghissimo periodo a Roma. Ed ora è proprio la sua terra che rende omaggio Paternesi in occasione del suo ottantesimo compleanno con una mostra antologica promossa dall’Amministrazione Comunale di Viterbo, allestita nella cinquecentesca Sala Regia del palazzo dei Priori.


La rassegna comprende una selezione di una sessantina di opere tra quadri e sculture tratti dai più importanti cicli narrativi di Paternesi, da “I giardini incantati” a “I giardini di Piero” (in omaggio a Piero della Francesca); da “Dietro le quinte”, ai più recenti lavori dell’artista figurativo con “Indovina la Commedia” (ispirati alla Divina Commedia) e all’“Odissea”.
Una raccolta con la quale i curatori hanno voluto evocare alcuni dei passaggi poetici più significativi dell’artista che affonda le sue radici nella pittura cinquecentesca e nella scuola romana con uno sguardo sempre fisso all’oltre della metafisica.

In esposizione anche una tiratura di piccole sculture realizzata per la Dante Alighieri sull’Inferno mitologico dantesco ed alcuni bronzi di grandi dimensioni, tra i quali “Omaggio a Piero”, plasmato dall’artista in occasione dei cinquecento anni dalla nascita di Piero della Francesca.


“Il mondo interiore cui Alessio Paternesi attinge è quello, concettualmente e psicologicamente da lui stesso lucidamente evocato di Piero della Francesca e della grande arte speculativa, purista e intellettualistica del Rinascimento”, scrive lo storico dell’arte Fulvio Ricci nel saggio critico del catalogo, curato da Beniamino Mechelli, che accompagna la mostra. 
“Le (poche) opere scelte per omaggiare i suoi ottanta anni  -scrive ancora Ricci–  sono una testimonianza della luminosa ma faticosa conquista quotidiana di una speculazione colta, creativa, quasi religiosa, alimentata dagli stimoli di quel fecondo e irripetibile ambiente culturale romano degli anni Sessanta e arricchita dalla riflessione sulla storia della grande arte del Novecento “.

Nel catalogo anche un’intervista del giornalista Beniamino Mechelli all’artista, intitolata “La bellezza salverà il mondo”, dalla quale emerge il messaggio culturale che Paternesi persegue con ostinazione fin dagli esordi della sua attività artistica e culturale. 


La mostra che rappresenta l’evento culturale natalizio del Comune di Viterbo resterà aperta tutti i giorni, festivi compresi, fino al 7 gennaio 2018.

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