“Santa Corona, la processione con la Minimacchina
si svolga il 14 maggio a dispetto del coronavirus”

L’appello lanciato da Gino Benedetti, colui che l’ha ideata e costruita trent’anni fa

La Minimacchina di Santa Corona costruita da Gino Benedetti

CANEPINA – Come e quando verrà sospeso o allentato il lockdown imposto dal coronavirus a due terzi della popolazione mondiale? Secondo Gino Benedetti, colui che ha ideato e realizzato trenta anni fa la Minimacchina di Santa Corona (Sanda Corona zzina), da allora divenuta parte integrante dei festeggiamenti in onore della patrona, la quarantena a Canepina dovrebbe essere sospesa almeno il 14 maggio prossimo,  per far svolgere «la processione con la Minimacchina, trasportata dai ragazzi di 14 anni, giorno canonico della festa. Sarebbe il primo segnale di ritorno alla normalità  e della vittoria sulla pandemia che ci sta confinando dentro casa».

Gino Benedetti con una lettera aperta ricostruisce poi la storia della Minimacchina: «Era il 23 marzo 1988 quando fu portata a Canepina l’effigie Madonna de La Quercia, che fu portata in processione per le vie del paese. Io feci una ripresa dell’intero percorso. Il primo che facevo con la telecamera. Alcune notti dopo sognai una processione di santa Corona che percorreva anche via Porta Piagge, che non rientrava e non rientra nel percorso. Ho ancora vivido ogni istante di quel lontano sogno.

Nel maggio presidente ero stato estratto tra i componenti del Comitato di Santa Corona, pensai quindi che quel sogno fosse collegato all’incarico che stavo svolgendo con altri compaesani. Iniziai così a costruire un piccolo prototipo della Minimacchina e, una volta terminato, lo mostrai agli altri componenti del Comitato. Ottenuto il loro consenso avviai la costruzione. Riuscì a terminarla proprio il 13 marzo 1989, il giorno dell’arrivo della Madonna de La Quercia.

Ad aprile successivo la Minimacchina fu donata alla parrocchia e consegnata al compianto don Giovanni Bitti. Con lui stabilimmo che ogni 14 maggio sarebbe stata portata in processione per le vie del paese e che sarebbe passata anche laddove la processione tradizionale non poteva passare, compresa via Porta Piagge. E a trasportarla avrebbero dovuto essere i ragazzi di 14 anni. Fu così che il 14 maggio 1989, alle 10, dopo la benedizione di don Giovanni Bitti, la minimacchina fu portata in processione per la prima volta».

Infine Benedetti, lancia un appello al parroco don Gianluca affinché faccia tutto il possibile per far svolgere la processione con la Minimacchina anche quest’anno, alle 10 del mattino del 14 maggio. «Se fosse ancora in vigore di uscire di casa – conclude-, i canepinesi potrebbero assistere al passaggio dalle finestre e gridare Viva santa Corona come sempre».

Gino Benedetti