Archivi Mensili: Maggio 2020

28 maggio 1944, presagio di morte su Canepina

Alle 15.45′.24″ un ricognitore della Raf scattò alcune fotografie aeree 
per individuare eventuali bersagli del bombardamento del 5 giugno 

La foto aerea di Canepina scattata dalla Raf il 28 maggio 1944.

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Nessuno poteva ipotizzare quale fosse la missione di quello strano aereo che dalle 15,30 del 28 maggio 1944, per circa mezz’ora, sorvolò Canepina una, due, tre volte. Era un velivolo notevolmente più piccolo di quelli che da giorni, a tutte le ore, solcavano il cielo diretti chissadove. Solo settant’anni dopo, gli archivi della Royal Air Force relativi …

Leggi tutto...

Così Canepina diventò inaspettatamente teatro di guerra

I tedeschi spostarono il quartier generale tra Ronciglione e il Soratte
avvicinando così il fronte il quadrante settentrionale dei monti Cimini

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

Il bunker del Monte Soratte a Sant’Oreste, sede del comando tedesco in Italia insieme a Ronciglione. 

CANEPINA – Quando la locuzione «bombardamento di Canepina» diventò una prospettiva concreta? Quali accadimenti fecero entrare il quadrante settentrionale del Cimino tra i possibili obiettivi degli Alleati dopo lo sfondamento del fronte a Cassino? A mezzogiorno dell’8 settembre 1943, una squadriglia delle cosiddette «fortezze volanti» americane bombardarono a tappeto Frascati, sede del comando tedesco. …

Leggi tutto...

Oltre 150 giovani canepinesi dissero no alla RSI

Avevano da 20 a 22 anni ed erano stati condannati alla fucilazione dai fascisti
Anche i militari sbandati si rifiutarono di arruolarsi nell’esercito repubblichino

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

Giorgio Rem-Picci in divisa da aviatore nel 1941.

CANEPINA – Il 25 maggio 1944 scadeva l’ultimatum di chiamata alle armi nell’esercito fascista della Repubblica sociale italiana per i giovani delle classi 1922, 1923 e 1924. Il 17 maggio 1944 la Prefettura di Viterbo aveva pubblicato il cosiddetto «Bando del perdono» poiché estendeva una precedente amnistia ai militari sbandati e ai civili che, in virtù di un precedente …

Leggi tutto...

Quindici canepinesi morti nelle guerre del ventennio

Oltre 250 tornarono mutilati, con gli arti congelati o malati gravemente
dalla Russia, dai campi di concentramento della Germania o dall’Africa

Una veduta aerea del Monumento ai Caduti di Canepina.

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Circa la metà dei venti anni e nove mesi di regime fascista (24 ottobre 1922 – 25 luglio 1943) l’Italia li ha trascorsi in guerra. Compresi i venti mesi (settembre 1943 – aprile 1945) della guerra civile che vedeva contrapposti i partigiani ai tedeschi e ai repubblichini di Salò, gli ultimi epigoni di regine ormai esangue, arroccati nella ridicola …

Leggi tutto...

Roberto Corradini, la rimozione della memoria

Al giovane ufficiale, medaglia d’argento al valor militare, è intitolata la scuola
elementare, ma per anni su di lui è stata fatta cadere un pesante coltre d’oblio

Roberto Corradini (al centro) con un gruppo di commilitoni in Africa.

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Aveva 28 anni, una fidanzata, Carmen, che avrebbe sposato l’anno successivo: guerra permettendo. Con tutta probabilità avrebbe avuto dei figli e, in prospettiva, una brillante carriera militare. Invece, ebbe una morte orrenda, lontano da casa, e una medaglia d’argento al valor militare alla memoria. Una sorta triste, comune a tanti altri …

Leggi tutto...