2 giugno 1946, a Canepina la Repubblica al 52,77%

I voti favorevoli alla monarchia Sabauda furono 726, pari al 47,23%
Gli elettori erano 1718, l’affluenza alle urne fu altissima, il 93,71%
Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer e l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.

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CANEPINA – Con 86 voti di scarto, il 2 giugno 1946, la Repubblica si affermò al referendum istituzionale a Canepina. Non fu una vittoria schiacciante come molti di parte repubblicana si attendevano. Anzi, fu un risultato sotto molti aspetti deludente poiché in paese pochissimi avevano …

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28 maggio 1944, presagio di morte su Canepina

Alle 15.45′.24″ un ricognitore della Raf scattò alcune fotografie aeree 
per individuare eventuali bersagli del bombardamento del 5 giugno 

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CANEPINA – Nessuno poteva ipotizzare quale fosse la missione di quello strano aereo che dalle 15,30 del 28 maggio 1944, per circa mezz’ora, sorvolò Canepina una, due, tre volte. Era un velivolo notevolmente più piccolo di quelli che da giorni, a tutte le ore, solcavano il cielo diretti chissadove. Solo settant’anni dopo, gli archivi della Royal Air Force relativi al secondo conflitto mondiale, conservati nel British Museum di Londra, hanno svelato …

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Così Canepina diventò inaspettatamente teatro di guerra

I tedeschi spostarono il quartier generale tra Ronciglione e il Soratte
avvicinando così il fronte il quadrante settentrionale dei monti Cimini

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CANEPINA – Quando la locuzione «bombardamento di Canepina» diventò una prospettiva concreta? Quali accadimenti fecero entrare il quadrante settentrionale del Cimino tra i possibili obiettivi degli Alleati dopo lo sfondamento del fronte a Cassino? A mezzogiorno dell’8 settembre 1943, una squadriglia delle cosiddette «fortezze volanti» americane bombardarono a tappeto Frascati, sede del comando tedesco. Nel pomeriggio dello stesso giorno, il feldmaresciallo Albert Kesselring, che peraltro era stato informato dell’imminente annuncio …

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Oltre 150 giovani canepinesi dissero no alla RSI

Avevano da 20 a 22 anni ed erano stati condannati alla fucilazione dai fascisti
Anche i militari sbandati si rifiutarono di arruolarsi nell’esercito repubblichino

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CANEPINA – Il 25 maggio 1944 scadeva l’ultimatum di chiamata alle armi nell’esercito fascista della Repubblica sociale italiana per i giovani delle classi 1922, 1923 e 1924. Il 17 maggio 1944 la Prefettura di Viterbo aveva pubblicato il cosiddetto «Bando del perdono» poiché estendeva una precedente amnistia ai militari sbandati e ai civili che, in virtù di un precedente decreto, avrebbero dovuto essere fucilati. Tra l’altro, lo …

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Quindici canepinesi morti nelle guerre del ventennio

Oltre 250 tornarono mutilati, con gli arti congelati o malati gravemente
dalla Russia, dai campi di concentramento della Germania o dall’Africa

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CANEPINA – Circa la metà dei venti anni e nove mesi di regime fascista (24 ottobre 1922 – 25 luglio 1943) l’Italia li ha trascorsi in guerra. Compresi i venti mesi (settembre 1943 – aprile 1945) della guerra civile che vedeva contrapposti i partigiani ai tedeschi e ai repubblichini di Salò, gli ultimi epigoni di regine ormai esangue, arroccati nella ridicola Repubblica sociale italiana imposta da Adolf Hitler a uno …

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Roberto Corradini, la rimozione della memoria

Al giovane ufficiale, medaglia d’argento al valor militare, è intitolata la scuola
elementare, ma per anni su di lui è stata fatta cadere un pesante coltre d’oblio

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CANEPINA – Aveva 28 anni, una fidanzata, Carmen, che avrebbe sposato l’anno successivo: guerra permettendo. Con tutta probabilità avrebbe avuto dei figli e, in prospettiva, una brillante carriera militare. Invece, ebbe una morte orrenda, lontano da casa, e una medaglia d’argento al valor militare alla memoria. Una sorta triste, comune a tanti altri giovani della sua epoca, quella toccata a Roberto Corradini. Su di …

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I fratelli Adorno e Bianco Foglietta morti sul fronte greco

Esattamente 79 anni fa arrivò il dispaccio che annunciava il decesso ai genitori
Al primo dei due fu conferita la Medaglia di Bronzo al valor militare alla memoria 

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CANEPINA – Esattamente settantanove anni fa, il 23 maggio 1941, arrivò un tragico dispaccio al Comune di Canepina: «… pregansi comunicare alla famiglia l’avvenuto decesso in battaglia sul fronte greco il 9 marzo trapassato del soldato Bianco Foglietta…». Appresa la notizia, il segretario comunale Carlo Bianchi si recò nell’Ufficio Anagrafe per sapere chi fossero i genitori del soldato canepinese morto in guerra …

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Quando via Roma si chiamava via Nova

L’antico denominazione fu cambiata nel 1931 dal podestà di Canepina 
I nomi di tutte le strade e le piazze del paese che sono stati sostituiti 

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CANEPINA – A dispetto del nome, via Nova (a via gnova) era una delle più antiche del paese, essendo stata costruita tra il 1487 e il 1500. Iniziava da Porta san Sebastiano e finiva a piazza san Michele Arcangelo. Fin dall’alto medioevo è stata sempre trafficata poiché era da lì, e poi dal Vallerio, che doveva obbligatoriamente transitare chiunque, arrivando da Vallerano, Vignanello, Vasanello, …

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«Mi buttò giù, si sbottonò i calzoni e mi scinicò ben bene»

Il drammatico racconto di una bambina di 11 anni stuprata da un vicino
L’uomo, Arcangelo Pizzi,  fu condannato a dieci anni di lavori forzati

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CANEPINA – La mattina del 15 ottobre 1878, in una cella della darsena di Civitavecchia, fu trovato senza vita sul suo pagliericcio Arcangelo Pizzi, soprannominato «Il Conte», campagnolo, un canepinese di sessantasette anni. Stava scontando una condanna a dieci anni ai lavori forzati per «stupro immaturo». «Immaturo» perché aveva violentato una bambina di undici anni, Angelica Benedetti, la cui famiglia abitava nella casa accanto alla …

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L’eterno scontro tra «mangiapreti» e «papalini» a Canepina

Nemmeno l’annessione del Lazio al Regno d’Italia pose fine alle contese

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CANEPINA – «Talvolta la Chiesa è arrivata in ritardo, con evidenti anacronismi, per questo dico che essa avrà sempre bisogno delle suggestioni e degli slanci del mondo laico, ma il mondo laico avrà sempre bisogno di quel supplemento di umanità, di fratellanza e di solidarietà che solo il cristianesimo sa offrire». Questa illuminata e illuminante conclusione cui era giunto don Andrea Gallo non sarebbe mai stata accolta da quei canepinesi (ma la considerazione può essere estesa a tutt’Italia), laici …

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