Quel sangue donato per salvare un giovane operaio

Il gesto compiuto nel luglio 1930 da padre Marino Moneta, canepinese,
camilliano, all’epoca capo dei cappellano dell’ospedale del Littorio di Roma

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – «Reverendo Padre, sebbene non abbia il gradito piacere di conoscerla personalmente, spero vorrà permettermi di esternarle tutta la mia più viva ammirazione per l’atto veramente eroico e nobilmente cristiano che lei ha compiuto donando parte del proprio sangue per la salvezza di un infermo. Voglio augurarmi che il suo esempio serva di sprone e di incitamento a ripetere tali gesti nobili e belli che onorano chi li compie

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Canepina passa e cammina… Perché?

Il detto dovuto all’impervia strada che conduceva verso la montagna
I canepinesi fecero di necessità virtù inventando il mestiere del “bilancino”

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CANEPINA – «Canepina passa e cammina… Se ti fermerai te ne pentirai»: come, quando e perché nacque il detto che gli abitanti del paese si sentono ripetere ogni qualvolta, alla domanda «…di dove sei», rispondono «di Canepina»? L’antico adagio non è dovuto né a qualche caratteristica poco edificante dei canepinesi, che pur esiste, o alla presunta fondazione del paese da parte dei non meglio specificati briganti. In realtà …

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Blitz anti brigantaggio a Canepina all’alba dell’8 agosto 1867

Furono arrestati cinque persone compreso un Canonico della Collegiata
Secondo l’accusa avevano favorito la latitanza di un pericoloso brigante 

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CANEPINA – Non appena la luce dell’alba iniziò a dissipare il buio della notte, decine di guardie pontificie, in armamento da guerra, entrarono in paese. Ad attenderle c’erano i gendarmi della brigata di Canepina al comando del brigadiere Francesco Del Monte. Era l’8 agosto 1867. Subito dopo ebbe inizio quello che oggi si definirebbe un blitz. A gruppi di sei-sette, i gendarmi, guidati dai colleghi locali che conoscevano bene gli indirizzi cui …

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L’omicidio rimasto impunito di Toto e Ggojo

Fu assassinato a botte durante una rapina in località Pratarina il 22 aprile 1923
I tre presunti assassini, tutti di Vallerano, furono prosciolti. Ma su due di loro…

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CANEPINA – Alle porte del paese, in località Pratarina, durante i lavori di ampliamento della strada provinciale, tra il 1975 e il 1980, fu scoperto un antico cunicolo, costruito per portare a valle l’acqua che sgorgava da qualche sorgente più in alto. Ma sorpresa più grossa fu il ritrovamento di una piccola stele con la lapide che ricordava un omicidio avvenuto in quel …

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«Hanno ammazzato Angelinetta co’ diciotto curtellate»

Aveva 18 anni, fu uccisa il 16 giugno 1934 da Picaco, un uomo molto
più grande di lei; fu condannato per direttissima a 30 anni di reclusione
I poeti a braccioVincenzo Dazi di Canepina e Domenico Santinelli di Viterbo
scrissero due componimenti che furono dati alle stampe per essere diffusi  

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CANEPINA – Erano circa le 11 quando una drammatica frase, passando di bocca in bocca, raggiunse tutte le case di Canepina: «Hanno ammazzato Angelinetta co’ diciotto curtellate. Jje stato Picaco». Poco dopo una folla enorme era accalcata davanti alla …

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Il tentato infanticidio commesso al ponte di Santa Rosa

L’episodio, avvenuto a Canepina  il 9 giugno 1904, ispirò il poeta a braccio
Antonio Benedetti detto «Patalocco» che gli dedico un lungo componimento

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CANEPINA – Un flebile lamento, simile al vagito di un bambino, richiamò l’attenzione di Renato Poleggi, il guardiano delle proprietà dei Rem-Picci che, fucile in spalla, stava tornando a casa a piedi per il pranzo. Erano circa le tredici del 9 giugno 1904. Si fermò, girò lo sguardo verso il ciglio della strada, prima da un lato e poi dall’altro, scrutò nell’erba e tra i rovi. Niente.  Compiuto …

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Canepina negli anni della ricostruzione post-bellica

Tra il 1946 e il 1951 furono riedificate le abitazioni rase al suolo dalle bombe,
realizzata la copertura del fosso nell’ex piazza del mercato e costruite nuove case

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CANEPINA – Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Canepina, già uno dei paesi più poveri della zona Cimina, era letteralmente distrutta. Alle 155 vittime del bombardamento del 4 giugno 1944 si erano aggiunte le decine di abitazioni rase al suolo, soprattutto nella zona del Castello, le attività totalmente annientate dall’economia di guerra, l’assoluta mancanza di risorse e l’impossibilità, per chi non lavorava la …

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Lotte contadine a Canepina e la “Questione Palanzana”

I canepinesi rischiarono di non avere più a disposizione circa 200 ettari di terreni
per coltivare il grano, la situazione discussa dall’assemblea del Senato nel 1955
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Quando un uomo ti dice che è diventato ricco
grazie al duro lavoro, chiedigli: il lavoro di chi? 
Don Marquis 

CANEPINA – La parola «Canepina» risuonò molte volte e a lungo nell’Aula del Senato la mattina del 25 maggio 1955, dove era in discussione lo «Stato di previsione della spesa del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste per l’esercizio finanziario 1955-56». Risuonò la parola …

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I tumulti per la casa negli anni Venti a Canepina

La popolazione scese più volte in piazza contro la carenza di abitazioni,
da lì partì l’irrefrenabile devastazione del cosiddetto Castello Anguiallara

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CANEPINA – Prima una doverosa premessa: quello viene comunemente chiamato Castello degli Anguillara, diventato un po’ il simbolo di Canepina, non è mai stato un castello e tanto meno è appartenuto alla famiglia Anguillara. O meglio, un ramo secondario dell’antica e potente famiglia ha posseduto due porzioni dell’immobile: una portata in dote da Anna Cecilia Petti di Canepina, rampolla di una ricchissima famiglia, che nel 1754 sposò Giacomo IV Anguillara, …

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Gennaio 1872, nasce la Società Operaja di Canepina

Le principali finalità: «Assistere i lavoratori in caso d’incidente, malattia o
disoccupazione, procurare l’istruzione e lo sviluppo morale di dette classi»

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CANEPINA – «L’unione fa la forza»: fu questo antico proverbio popolare a fare da motto alla «Società di mutuo soccorso tra gli operaj di Canepina», fondata nel 1873. Una novità assoluta a queste latitudini, il mutualismo, che stava iniziando ad affermarsi soprattutto al Nord. Come trapela chiaramente dallo Statuto, lo scopo principale del sodalizio, cui potevano aderire, oltre agli operai, anche gli «artisti», cioè gli artigiani, era …

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