L’Ara Votiva di Collicciano della prima Era Imperiali

Fu trovato nel 1834 da Agostino Rem-Picci e trasportato a Canepina
L’enigma degli ex voto etrusco-falisci di cui s’ignora la provenienza 

UNA STORIA AL GIRNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – «Nel giardino della villa Rem-Picci, in Canepina, si trova una rustica ara con iscrizione inedita. Il proprietario (il professor Giacomo Rem-Picci, ndr) mi ha assicurato che il monumentino non è stato da alcuno divulgato». Inizia così la descrizione dell’ara votiva che è stata conservata per oltre due secoli nell’attuale giardino comunale, quando era ancora di proprietà della famiglia Rem-Picci. Dalla metà del secolo scorso e …

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Chi viveva tra il Rio Cornienta e il Rio Maggiore
prima della fondazione di Canepina (parte seconda)

 Secondo l’archeologo Ugo Antonielli, i reperti in contrada Mignone risalgono
all’Età Imperiale, cioè tra il 27 a.C. e il 395 d.C., e sono stati realizzati dai Falisci

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Il professor Ugo Antonielli, accademico dei Lincei, agli inizi del secolo scorso compì un sopralluogo a Canepina, su invito del professor Giacomo Rem-Picci, per svelare il mistero di numerosi manufatti (vasche per macerazione di vegetali) in contrata «Mignore» e nelle immediate vicinanze. Dopo aver descritto dettagliatamente tutti i bacini e le vasche individuate (vedi numero precedente), passa ad analizzare le ragioni per …

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Chi viveva tra il Rio Cornieta e il Rio Maggiore
prima della fondazione di Canepina? (parte prima)

Vari studi confermato la presenza umana nel territorio oltre mille anni prima
che i di Vico fondassero il Castrum nell’XI secolo con il consenso del papato

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA- Cosa c’era prima del 1000 dove è ora Canepina? L’area era abitata sebbene non esistesse un vero centro? Il territorio, ricco di acqua e di prezioso legname, era già sfruttata dagli uomini? Gli storici danno una risposta univoca: sì! A questo punto s’impone un altro interrogativo: chi erano gli abitanti più o meno stanziali dell’area? Anche qui la risposta degli studiosi è netta: i …

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8 giugno1944, Canepina liberata dagli Alleati

Nino Pesciaroli, 39 anni, maresciallo dell’Esercito, nominato sindaco reggente
L’anno dopo le prime elezioni comunali, dopo oltre vent’anni di dittatura nera

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

La libertà è come l’aria:

ci si accorge di quanto vale 

quando comincia a mancare.

(Pietro Calamandrei)

CANEPINA – Il 25 aprile 1945, quando in tutto il Nord Italia scoppiò la rivolta popolare contro l’invasione nazista e i loro alleati fascio-repubblichini, Canepina era già stata liberata da dieci mesi. Le truppe alleate, costituite dalla 7ª Armata statunitense e dall’8ª Armata britannica, sbarcate in Sicilia il 9 luglio 1943, dopo quasi …

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Hasta la victoria siempre, comandante Verdi

Paolo Braccini, nato a Canepina, capo della Brigata Giustizia e Libertà,
fu fucilato il 5 aprile 1944 a Torino dai nazifascisti, aveva 36 anni

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

«Coltivare la Memoria è ancora oggi
un vaccino prezioso contro l’indifferenza
e ci aiuta, in un mondo così pieno
di ingiustizie e di sofferenze,
a ricordare che ciascuno di noi
ha una coscienza e la può usare».
Liliana Segre

CANEPINA – «… tu sai perché io muoio, tienilo sempre presente e fallo sempre presente a tutti… Non devi piangere per la mia fine: io non ho avuto

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Quattro pontefici “ospiti” di Canepina (seconda parte)

Si tratta di Pio II, Pio VI, Pio VII e Gregorio XVI

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Del passaggio di Pio VII a Canepina nel giugno 1815 è pervenuta una dettagliatissima ricostruzione. Era contenuta in un polveroso libro parrocchiale intitolato: «Notizie delle spese che si fanno nella Chiesa Collegiata di Canepina proprietaria di questa Illustrissima Comunità». Il testo fu trascritto a macchina da Enea Cianetti, uomo colto e sincero amante di Canepina, di cui tentò in ogni modo di preservare i pochi beni culturali esistenti. «Il libro – annotò Cianetti negli …

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Quattro pontefici “ospiti” di Canepina (prima parte)

Si tratta di Pio II, Pio VI, Pio VII e Gregorio XVI

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Quattro papi hanno fatto sosta o sono transitati suo territorio di Canepina: Pio II, Pio VI, Pio VII e Gregorio XVI. Solo uno di loro, Pio II, Silvio Enea Piccolomini (Siena, 1405 – Roma, 14 agosto 1464) entrò nel paese dove pernottò e dove, prima di ripartire per la tappa successiva, Nepi, celebrò messa. Gli altri tre, Pio VI, Giovanni Angelico Braschi, (Cesena, 25 dicembre 1717 – Valence sur Rhône, 29 agosto 1799), Pio VII, Barnaba Niccolò …

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Canepina, d’epoca Romana un tratto d’acquedotto
che alimentava i grandi giardini di Palazzo Farnese

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Parte da Canepina, precisamente dalla località Posto Montagna, l’acquedotto che per alcuni secoli ha garantito grandi quantità d’acqua ai giardini del Palazzo Farnese di Caprarola, comunemente chiamato «Acqua Farnesiana». Un tratto della conduttura, quello che attraversa la località San Vito, risalirebbe addirittura all’epoca romana. Potrebbe quindi essere stato costruito tra milleduecento e millecinquecento anni prima dell’opera idraulica. Il Palazzo Farnese di Caprarola, una poderosa fortezza pentagonale, fu commissionato nel 1520 dal Cardinale Alessandro Farnese che, quattordici anni dopo, sarà eletto papa con il nome di Paolo III. …

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I quattro campanili che non svettano più su Canepina

Appartenevano alle chiese di San Giovenale, San Sebastiano                       
San Michele Arcangelo, San Giovanni in Cornienta  

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Sono quattro i campanili che non svettano più su Canepina, poco meno della metà di quanti ce n’erano il 5 ottobre 1851, quando papa Gregorio XVI transitò nel territorio del paese, sostando alcune ore al Passo Montagna dove benedì la popolazione accorsa. Allora a Canepina c’erano ben tredici chiese più o meno grandi, più o meno antiche: Santa Corona, Madonna del Carmine (già Santa Maria del Fossitello), San Rocco (abbattuta per far posto a …

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La rivolta dei canepinesi contro la tassa sul macinato

Furono inviati da Viterbo ottanta gendarmi per sedare i moti di piazza
Quattro manifestanti feriti, dieci arrestati e undici costretti a esiliare

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – «… contro il macinato operava anche un altro sentimento tradizionale in Italia, quello che sempre aveva fatto avverso il popolo ad ogni rincaro del grano per ogni e qualsiasi ragione o motivo. La quale avversione poteva essere stata in molti casi erronea a causa di molti errori, ma ciò non toglie il fatto che nella nostra costituzione di popolo mangiatore di grano non si sia mai potuto

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