Nel 1828, i canepinesi obbligarono il clero locale a chiedere il «privilegio»
concesso mesi prima da papa Leone XII a San Vittore, patrono di Vallerano

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – Da quasi due secoli, il 14 maggio, durante le messe celebrate nelle chiese di Canepina, è possibile sostituire i canti, alcune letture e varie preghiere previste dalla liturgia «ufficiale» con gli «Uffici propri di Santa Corona», cioè con testi che riguardano la vita e le opere della santa, nonché con invocazioni a lei dirette. Una facoltà concessa da papa Leone XII al clero del …

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Fu portato nella Curia di Viterbo per essere custodito durante i lavori
di restauro della chiesa Collegiata degli anni Sessanta e non è più tornato

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – «Il ’400 a Roma e nel Lazio»: questo il titolo del grande ciclo di mostre organizzato a partire dal 1980 in varie località della Regione, tra cui Viterbo. In esposizione c’erano praticamente tutte le attività artistiche svolte dall’uomo nel XV secolo, tra le quali aveva un posto di primo piano l’oreficeria. Uno dei pezzi selezionati dagli esperti dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di …

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Edificata nel corso del 1200, era affiancata da una torre a pianta circolare
Entrambe furono rase al suolo dal bombardamento aereo del 5 giugno 1944

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CANEPINA – Edificata nel corso del 1200, affiancata sul lato destro da una torre a pianta circolare coeva, Porta Castello è stata per oltre un secolo l’unico accesso al Castrum Canapine. Dopodiché fu aperta Porta Piagge e, solo nel 1487, allo scopo di includere i nuovi borghi che nel frattempo era sorti, furono ampliate le mura castellane e aperte tre nuove porte: Sanctae Mariae ecclesia

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Il gesto compiuto nel luglio 1930 da padre Marino Moneta, canepinese,
camilliano, all’epoca capo dei cappellano dell’ospedale del Littorio di Roma

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – «Reverendo Padre, sebbene non abbia il gradito piacere di conoscerla personalmente, spero vorrà permettermi di esternarle tutta la mia più viva ammirazione per l’atto veramente eroico e nobilmente cristiano che lei ha compiuto donando parte del proprio sangue per la salvezza di un infermo. Voglio augurarmi che il suo esempio serva di sprone e di incitamento a ripetere tali gesti nobili e belli che onorano chi li compie

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Il detto dovuto all’impervia strada che conduceva verso la montagna
I canepinesi fecero di necessità virtù inventando il mestiere del “bilancino”

UNA STORIA AL GIORNO… TOGLIE IL VIRUS DI TORNO

CANEPINA – «Canepina passa e cammina… Se ti fermerai te ne pentirai»: come, quando e perché nacque il detto che gli abitanti del paese si sentono ripetere ogni qualvolta, alla domanda «…di dove sei», rispondono «di Canepina»? L’antico adagio non è dovuto né a qualche caratteristica poco edificante dei canepinesi, che pur esiste, o alla presunta fondazione del paese da parte dei non meglio specificati briganti. In realtà …

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